LA SOLITUDINE DEI COLORI PRIMARI

MONDRIAN

Hai presente quelle persone che quando entrano in una stanza si notano subito, anche se sei girato di schiena?

Succede qualcosa alle stesse molecole dell’aria, per cui cambiano proprio l’atmosfera con la loro sola presenza.

Sono persone che hanno potere, magnetismo, carica.

Sono sicura che anche tu ne conosci almeno una.

E che invidia ti fa! Si staglia come una sequoia in un bosco di cespugli nani.

Eppure hai mai provato a chiedergli se si sente sola? Ti è sempre sembrata così perfetta da sembrare inarrivabile. E se è inarrivabile va da sè che non ha molta compagnia.

Io la chiamo ‘la solitudine dei colori primari’. Rosso carico, Blu intenso, Giallo sgargiante.

Sono talmente potenti da non poter essere accostati facilmente ad altri colori. Se succede, l’altro colore deve rassegnarsi ad essere perennemente secondo e quasi invisibile.

Quei tre non riescono a fare gruppo neppure tra loro. Personalità così assolute e definite, caratteri così decisi e monocromatici, appunto, sono destinati a restare isolati. Perfetti ma lontani. Potenti ma soli.

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(Yves Saint Laurent nel 1965 intuisce la potenza dei colori primari attraverso l’opera del grande pittore Piet Mondrian e crea il Cocktail Dress più potente e rivoluzionario che si fosse mai visto.)

L’iperattività del Rosso, la carica vitale a cui non si riesce a star dietro, l’impulsività che non risparmia critiche e scoppi di collera repentini.

La Malinconia dolce del Blu, con la sua staticità senza stimoli, con la sua razionalità fredda, con quell’atteggiamento di distacco dalle faccende del mondo.

Il bagliore del Giallo, che irradia energia in tutte le direzioni e risulta leggero al limite della superficialità. Variabile fino a sembrare volubile. Eclettico fino ad essere dispersivo.

E allora che si fa?

Beh, non ti resta che considerare le sfumature.

Usare con attenzione le sfumature permette di trovare punti di incontro e armonie.

PRIMARI(Vedi come cambia l’effetto ottico se, invece dei colori primari puri, usi una sfumatura degli stessi attenuata dall’aggiunta di bianco?)

Le sfumature possono salvarti la vita, a volte. Provare a mettere in discussione i propri atteggiamenti, le abitudini consolidate, le convinzioni granitiche di una vita ti può portare ad acquisire nuovi colori, nuovi punti di vista, nuovi modi di interpretare la realtà. All’inizio ti sembrerà di perdere la tua identità e di snaturare te stesso. Ma in realtà ben presto scoprirai che stai solo aprendoti alla Vita, con le sue infinite variabili, tutte vere, tutte vitali, tutte colme di Bellezza.

Ricorda che la Luce è formata da tutti i colori dell’arcobaleno.

Se vuoi splendere di luce propria, devi riuscire ad integrare tutti i colori.

Non è tradire, è andare oltre. (Anche le parole hanno le loro sfumature.)

MIRO

Rock the Rainbow!

Musica consigliata: Cindy Lauper ‘True Colors’

Piatto da gustare: Fragole e mirtilli con crema chantilly

Vino da abbinare: Franciacorta

Opera : Piet Mondrian, composizione in Rosso Blu e Giallo

Visitare: Mostra ‘Soli di Notte’ a Villa Manin

 

NEL BLU DIPINTO DI MAMMA

mamma blu

Prima dell’arrivo di mia figlia io non amavo il Blu.

Anzi a essere sincera lo detestavo proprio, non avevo nulla di blu nell’armadio e mi guardavo bene dall’indossarlo.

Quando Lei è arrivata, ha fatto spazio.

Ha fatto piazza pulita di tutto il superfluo nella mia vita, tante abitudini che mi sembravano piacevoli e innocue, e invece ho capito che non erano Vita. E’ stato come svuotare il guardaroba da tutti gli abiti vecchi che non metti più da anni, che non ti trasmettono gioia e non ti fanno sentire bella, ma che tieni per inerzia. Ti costringe a rivedere tutto di te, a fare il punto su chi sei ora, a fare i conti con il tuo corpo.

Eh già, il corpo.

Un aspetto che non avevo calcolato è che quando hai una bambina dentro, non sei più tua. Il tuo corpo è la sua culla, non è più il tuo corpo. Per una tipa indipendente e un pò selvatica come me è stata una bella sfida!

mamma pancione

E allora è arrivato il Blu.

Di colpo, senza bene sapere perchè, ho iniziato a volermi vestire solo di Blu, azzurro e celeste. Con mia grandissima sorpresa! Nonostante avessi sempre lavorato nella Moda e quindi conoscessi bene i Colori, non mi ero mai interrogata in profondità sul valore simbolico di ogni tonalità. Sul momento mi sono limitata ad assecondare un bisogno inconscio che nasceva da dentro, senza nemmeno capirlo. Però dopo il parto ho approfondito il significato e allora è arrivato il vero Colpo!

Blu era tutto ciò che rifiutavo di fare…

Fermarmi, meditare, rilassarmi, interrogarmi sulla spiritualità, essere ricettiva, essere passiva anche, essere femminile, accogliere, accettare, essere arrendevole, lasciar scorrere, lasciar accadere ciò che deve accadere senza volerlo controllare, fluire con la Vita, mollare la presa, avere fiducia, sentire un senso di gratitudine dentro…Io tutto questo non l’avevo mai fatto! Io cercavo di realizzare me stessa con un piglio molto mascolino, volitivo e ambizioso. Non sapevo di avere paura di fermarmi. Non sapevo che dentro avevo una paura tremenda di diventare mamma. Credevo di essere pronta, di volerlo. Invece mi autosabotavo. Sabotavo tutte le mie relazioni, credevo fossero gli uomini a scappare, invece ero io che li cacciavo via in tutti i modi. Ho imparato l’arrendevolezza, l’attesa, la fiducia.

Ecco perchè il Blu è arrivato: dovevo imparare la mia personale lezione.

Come nelle fiabe, quando l’eroe ha bisogno di un aiuto esterno perchè da solo proprio non ci può riuscire, ecco che arriva la Fata turchina o il principe azzurro…

fata turchina

(Destati, oh legno inanimato! Perché la vita io t’ho donato! Fata turchina)

L’abito è espressione dell’anima.

Quando finalmente mi sono resa accogliente, ho trovato il Blu, ho accettato lo splendore del Blu, come direbbe Steiner.

Mia figlia mi ha trasformata da dentro. Mi ha insegnato il valore dell’arrendevolezza e della fiducia. Ospitare dentro un essere vivo per me è stato come sentirsi disarmati di fronte all’immensità del Cielo. Quando il Cielo ti entra nella pancia, puoi solo fidarti e lasciar fare.

Perciò oggi ho fatto pace con il Blu, siamo diventati buoni amici. E mia figlia, non a caso, si chiama Celeste!

madonna

Rock the Rainbow!

Musica consigliata: Beatles ‘Let it be’ (leggendo il testo con attenzione)

Piatto da gustare: quello che vi faceva sempre la mamma da piccolini

Vino da abbinare: Mamma Draja, Nero d’Avola rosato di Sicilia IGT

Opera da ammirare: Officina di Sandro Botticelli – La Vergine e il Bambino con San Giovanni e un angelo