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NEL BLU DIPINTO DI MAMMA

mamma blu

Prima dell’arrivo di mia figlia io non amavo il Blu.

Anzi a essere sincera lo detestavo proprio, non avevo nulla di blu nell’armadio e mi guardavo bene dall’indossarlo.

Quando Lei è arrivata, ha fatto spazio.

Ha fatto piazza pulita di tutto il superfluo nella mia vita, tante abitudini che mi sembravano piacevoli e innocue, e invece ho capito che non erano Vita. E’ stato come svuotare il guardaroba da tutti gli abiti vecchi che non metti più da anni, che non ti trasmettono gioia e non ti fanno sentire bella, ma che tieni per inerzia. Ti costringe a rivedere tutto di te, a fare il punto su chi sei ora, a fare i conti con il tuo corpo.

Eh già, il corpo.

Un aspetto che non avevo calcolato è che quando hai una bambina dentro, non sei più tua. Il tuo corpo è la sua culla, non è più il tuo corpo. Per una tipa indipendente e un pò selvatica come me è stata una bella sfida!

mamma pancione

E allora è arrivato il Blu.

Di colpo, senza bene sapere perchè, ho iniziato a volermi vestire solo di Blu, azzurro e celeste. Con mia grandissima sorpresa! Nonostante avessi sempre lavorato nella Moda e quindi conoscessi bene i Colori, non mi ero mai interrogata in profondità sul valore simbolico di ogni tonalità. Sul momento mi sono limitata ad assecondare un bisogno inconscio che nasceva da dentro, senza nemmeno capirlo. Però dopo il parto ho approfondito il significato e allora è arrivato il vero Colpo!

Blu era tutto ciò che rifiutavo di fare…

Fermarmi, meditare, rilassarmi, interrogarmi sulla spiritualità, essere ricettiva, essere passiva anche, essere femminile, accogliere, accettare, essere arrendevole, lasciar scorrere, lasciar accadere ciò che deve accadere senza volerlo controllare, fluire con la Vita, mollare la presa, avere fiducia, sentire un senso di gratitudine dentro…Io tutto questo non l’avevo mai fatto! Io cercavo di realizzare me stessa con un piglio molto mascolino, volitivo e ambizioso. Non sapevo di avere paura di fermarmi. Non sapevo che dentro avevo una paura tremenda di diventare mamma. Credevo di essere pronta, di volerlo. Invece mi autosabotavo. Sabotavo tutte le mie relazioni, credevo fossero gli uomini a scappare, invece ero io che li cacciavo via in tutti i modi. Ho imparato l’arrendevolezza, l’attesa, la fiducia.

Ecco perchè il Blu è arrivato: dovevo imparare la mia personale lezione.

Come nelle fiabe, quando l’eroe ha bisogno di un aiuto esterno perchè da solo proprio non ci può riuscire, ecco che arriva la Fata turchina o il principe azzurro…

fata turchina

(Destati, oh legno inanimato! Perché la vita io t’ho donato! Fata turchina)

L’abito è espressione dell’anima.

Quando finalmente mi sono resa accogliente, ho trovato il Blu, ho accettato lo splendore del Blu, come direbbe Steiner.

Mia figlia mi ha trasformata da dentro. Mi ha insegnato il valore dell’arrendevolezza e della fiducia. Ospitare dentro un essere vivo per me è stato come sentirsi disarmati di fronte all’immensità del Cielo. Quando il Cielo ti entra nella pancia, puoi solo fidarti e lasciar fare.

Perciò oggi ho fatto pace con il Blu, siamo diventati buoni amici. E mia figlia, non a caso, si chiama Celeste!

madonna

Rock the Rainbow!

Musica consigliata: Beatles ‘Let it be’ (leggendo il testo con attenzione)

Piatto da gustare: quello che vi faceva sempre la mamma da piccolini

Vino da abbinare: Mamma Draja, Nero d’Avola rosato di Sicilia IGT

Opera da ammirare: Officina di Sandro Botticelli – La Vergine e il Bambino con San Giovanni e un angelo

2018-11-30T10:44:29+00:00