CHI E’ LA CONSULENTE DI STILE?

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Se vuoi sviluppare un progetto imprenditoriale che cosa fai?

Fai un piano dettagliato. Giusto?

Se sei già esperta fai un vero e proprio businness plan , con obiettivi a breve e lungo termine, previsioni di spesa e prospettive di guadagno.

Altrimenti ti affidi a qualcuno che lo sappia fare al posto tuo.

Perfino quando vai a fare la spesa al supermercato prima prepari un minimo di lista : fondamentale se non vuoi ritrovarti alla cassa col carrello pieno di patatine e cioccolato e senza esserti ricordata di comprare i pomodori e la lattuga! Si sa che andare a fare la spesa quando si ha fame comporta effetti collaterali!

E allora perchè in fatto di Stile personale ti affidi al caso, all’umore del momento o a quel misto di ansia da acquisto e adrenalina da saldi che ti coglie all’improvviso, quando ti ricordi che vuoi essere Bella e comunicare all’esterno i tuoi valori senza tante parole, lasciando parlare soltanto la tua immagine?

Anche in tema di Moda e Stile dovresti fare un bel piano prima, il più possibile dettagliato.

Oppure fartelo fare da qualcuno esperto nel settore, meglio se quel qualcuno ci è passato prima di te, ha commesso tutti gli errori possibili e ha sperimentato su se stesso il Metodo che poi ti propone.

Come me, per esempio, tanto per citare una a caso! E credimi, in fatto di errori commessi, sono davvero imbattibile!

(come puoi giudicare tu stesso dalle immagini qui sotto…

A mia discolpa posso dire che nelle prime foto due ero incinta e piena di nausee, mentre nella terza avevo appena partorito e avevo ancora i miei 25 kg in più presi in gravidanza. Però ne ho combinate veramente di brutte! Altro che Black Lively eh? per me quella lì è un’aliena!)

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O pensavi davvero che la Consulente di Immagine fosse una creatura sovrannaturale, con l’incredibile capacità di essere sempre vestita stilosa, con smalto impeccabile e acconciatura in piega?

Niente di più lontano dalla realtà…

Anzi, di solito le più brave hanno un passato da cicciotella goffa e insicura e per reazione (o per istinto di sopravvivenza!) hanno studiato proprio la materia che poteva aiutarle a conquistare un pò di autostima : la Moda.

Tutti abbiamo sentito almeno una volta la favola di Cenerentola : una ragazza si stima talmente poco da fare da serva alla sua famiglia, perennemente vestita di stracci e ricoperta di polvere…ma un bel giorno ambisce ad andare al ballo del Principe, così prova a cucire un abito da sola, con risultati scoraggianti…allora arriva la Fata Turchina e le crea addosso un Vestito da sogno, corredato di scarpette di cristallo e acconciatura da principessa…e il gioco è fatto!

La Consulente di stile è proprio colei che avendo provato su se stessa il potere trasformante di un buon Piano di Stile personale, ha deciso poi di fare la Fata Turchina per lavoro e aiutare tutte quelle persone che oggi si sentono come lei si sentiva…

E’ l’Empatia, bellezza!

Non puoi diventare davvero brava in questo lavoro se non riesci ad immedesimarti in ogni cliente e per riuscire a farlo, devi ricordare perennemente di esserti sentita brutta (o di sentirti ancora così, nel mio caso)…

Ecco perchè è importante cercare, nel panorama vastissimo di consulenti di immagine, blogger e personal shopper, quella persona speciale di cui ti piace lo stile, in cui riesci a vedere una parte di te stessa e che riesci ad immaginare come amica prima ancora che come professionista.

Cerca quella che ti sembra avere più doti umane, capacità di immedesimazione ed empatia, perchè allora sarai sicura che riuscirà a guardarti dentro, prenderti per mano e permetterti di sbocciare…

Tu non hai bisogno di sembrare la Barbie. Tu vorresti semplicemente apparire nella migliore versione di te stessa. Riuscire ad esprimere quello che senti nel profondo anche senza dover parlare, lasciando che sia il tuo abito a raccontare…vorresti guardare le tue foto e riconoscerti per quella che sai di essere davvero…Non è forse così?

Bene, allora cerca la tua Fata Turchina…

Se vorrai fare questo viaggio con me, ricorda : sottoponi al tuo vaglio critico le foto del mio profilo, leggi quello che scrivo, analizza lo stile che uso in tutti i dettagli. Se ti piace quello che hai colto di me, allora contattami pure : il viaggio che faremo insieme metterà a nudo tante parti di te, dovrai mostrarti con tutte le tue fragilità e insicurezze…e a volte non sarà facile, ti servirà una buona dose di coraggio e fiducia.

Saremo compagne di viaggio, perciò dovremmo fidarci l’una dell’altra.

Non andresti in vacanza con qualcuno che non ti piace e di cui non ti fidi vero?

Lo stesso vale per il nostro percorso alla ricerca del tuo Stile personale.

LA BELLA E LA BESTIA

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Questa volta abbiamo a che fare con una ‘bronza cuerta’ come si dice in dialetto trevigiano, cioè una brace coperta di cenere, che sembra addormentata e invece è ancora feroce e pronta ad agire.

L’Arancione è questo: sembra una belva mansueta, finalmente addomesticata e invece è ancora profondamente selvaggia.

Ha indiscusse qualità benefiche sull’umore, induce ottimismo e voglia di fare, è un ottimo antidoto per il polo negativo del blu, per esempio, dal momento che bilancia l’introversione e la tendenza alla depressione e all’isolamento del blu con la sua carica vitale ed espansiva.

Ma sottovalutarlo o considerarlo un innocuo buontempone sarebbe un errore.

Perchè qui in realtà stiamo parlando delle tigre, delle volpe selvatica, del fuoco, del sesso, dell’energia vitale che sottende ad ogni creazione.

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Arancione è l’appetito, ogni genere di appetito (e infatti è usato nella cura dei disturbi alimentari), la spinta ad agire, la voglia di nutrirsi di vita, l’entusiamo che scioglie il pessimismo come neve al sole…

L’arancione è sovversivo per natura.

Arancione è la lotta non violenta di Gandhi, con la sua carica rivoluzionaria che sa controllare gli impulsi distruttivi e incanalare le risorse in un nuovo sistema di valori.

Ma anche la rivoluzione in Ucraina di Yulia Tymoshenko e Viktor Yushchenko si è tinta di Arancione.

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Arancione è la zucca di Halloween o dell’analoga festa celtica del Samhain, che simboleggia la presenza della Luce e dell’Energia creatrice anche nel momento più buio dell’anno, il solstizio d’inverno.

Cenerentola quando riscopre la spinta vitale del desiderio che la risveglia dal torpore della cenere, viene portata al Ballo del Principe da una zucca arancione trasformata in carrozza. Molto simbolico.

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Arancioni sono gli abiti indossati dagli Swami indù, dai monaci buddisti, dai seguaci di Osho, dagli Hare Krishna : filosofie molto diverse che però hanno in comune il principio per cui l’energia vitale, che inizialmente è sempre energia sessuale, va educata, sublimata e incanalata per raggiungere lo stato di Samadhi, la beatitudine totale in cui ti senti unito con tutto ciò che esiste al Mondo.

Il vero Maestro sa usare questa spinta naturale in chiave di risveglio creativo.

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E l’Arancione fa proprio questo, smobilita l’energia, fluidifica i blocchi e le rigidità,

soffia via la polvere accumulata attorno al nucleo vitale e creativo della psiche e crea una rivoluzione silenziosa, pacifica ma molto molto potente.

Se hai qualcosa di irrisolto in quell’ambito, aspettati che venga tutto a galla di colpo e che inizialmente ti possa travolgere come un animale selvatico a cui vengano aperte le sbarre della gabbia dopo anni di cattività…Grrrrrr!

Dopo sta a te trovare il modo di incanalare tutta questa carica e trasformarla in pura creatività…

puoi mirare ad ogni tipo di creatività, dal concepimento vero e proprio, fino alla realizzazione di un progetto a lungo covato in un cassetto…puoi iniziare quell’attività che sogni da tanto, puoi ristrutturare casa,dedicarti al giardinaggio o alla pittura, dare avvio alla tua prima collezione di moda…quello che vuoi tu.

Qualsiasi cosa realizzerai sarà lo specchio di Te percio ricorda che a prescindere dal successo o meno della tua creazione, ti resterà comunque il valore importante di esserti conosciuto di più e di aver almeno fatto un tentativo nella direzione della tua realizzazione come persona…anche se andrà male la prima volta, con l’esperienza che avrai maturato potrai sempre riprovarci e stavolta riuscirci!

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E allora Rock the Rainbow!

Musica consigliata: Richard Wagner, La cavalcata delle Valchirie

Piatto da gustare: gnocchi di zucca con gorgonzola e noci

Vino da abbinare: Gewurztraminer

Opera: la favola de ‘La Bella e la Bestia’

COME ABBINARE I COLORI PRIMARI

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Nel mio articolo ‘La solitudine dei colori primari‘ ti parlavo di come le personalità decise, al limite della rigidità, possano trarre beneficio dall’uso delle sfumature e dei colori pastello per imparare l’arte della mediazione e del rispetto per gli altri.

Per la legge del contrappasso, perciò, chi è insicuro e titubante può aver bisogno di dare una bella sferzata di energia utilizzando colori saturi e sgargianti, come per esempio i colori primari.

Allora oggi vorrei parlarti di come applicare, nella pratica, questa filosofia.

Lo farò spiegandoti come puoi usare i colori primari (Rosso, Giallo, Blu) per vestirti, creando abbinamenti di grande impatto visivo.
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Questo, ad esempio, è un abbinamento che ho creato appositamente per spiegare ad una mia allieva, Eliana, cosa l’avrebbe potuta valorizzare di più. Se sei curioso di conoscere la sua storia, leggi l’articolo ‘Eliana, la timidezza al potere‘, nella sezione ‘Persone di Colore’.

Nel mio ‘corso di immagine personale e psicologia del colore‘ consiglio questo tipo di abbinamento soprattutto a persone timide, che hanno una grande carica creativa dentro ma fanno difficoltà a esprimersi oppure magari si esprimono con opere manuali che poi però tengono segrete, vergognandosi di farle vedere agli altri. Spesso sono persone con un mondo interiore colorato e ricco, ma la loro immagine esterna non ne parla : vestono in modo ordinario, a volte perfino sciatto, senza elementi che facciano capire subito all’interlocutore che ha di fronte una persona speciale.

Questo penalizza i creativi timidi nella sfera privata, perchè magari incontrano partner scialbi e ordinari che non capiscono la loro visione originale del mondo e cercano di ‘incasellarli’ in una routine fatta di luoghi comuni.

E li penalizza anche nella sfera professionale, perchè nessuno nota la loro vena colorata, perciò si vedono proporre lavori normali in cui non è prevista alcuna velleità artistica. Perfino ai colloqui di lavoro spesso non emerge la loro personalità, perciò vivono una vita grigia, non adatta a loro, chiusi in uniformi rigorose a svolgere mansioni ripetitive.

Sono perennemente travestiti da persone normali, quando dentro hanno i fuochi d’artificio. Che spreco!

Se leggendo ti sei riconosciuto nella descrizione, ti consiglio vivamente di togliere al più presto la tua maschera ‘normale’, prendere il coraggio in mano e osare!

Inizia dall’abbigliamento, tanto per fare un pò di pratica…poi potrai applicare il principio anche al tuo comportamento. Vedrai che in fondo ‘l’abito fa il monaco’, perciò iniziare a vestirsi in modo differente, ti costringerà anche a pensare e agire in modo differente. E ben presto se ne accorgeranno tutti.

Puoi iniziare con un abbinamento semplice, come questo:
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Oppure andare gradatamente, usando uno solo dei colori primari, per esempio il Giallo, abbinato a capi di abbigliamento comuni come i jeans e colori neutri come il grigio e completando il tutto con qualche tocco di nero, per dare profondità all’insieme (questo abbinamento è stato pensato per Patrizia, la splendida Donna dell’articolo ‘Patrizia e gli occhiali delle meraviglie‘):

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Se invece vuoi iniziare dal Blu, puoi provare con un abito a tinta unita da abbinare con accessori bianchi per illuminare tutto l’accostamento:

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Se ti senti già temerario, inizia pure con il Rosso. Non c’è colore migliore per dare un forte segnale di vitalità e cambiamento. Usalo insieme al bianco e al nero per un effetto finale deciso ma chic allo stesso tempo, senza dimenticare di aggiungere almeno un particolare ironico, come la pochette ‘con gli occhioni’, per scongiurare l’effetto ‘fatalona’ che spesso ispira il rosso:

195501893Se questo articolo ti ha ispirato, ma ancora non sei sicura di riuscire ad usare nel tuo abbigliamento colori così potenti, contattami per una consulenza personalizzata oppure vieni ad uno dei miei corsi : faremo insieme un viaggio nei Colori che ti farà guardare il tuo corpo e la tua interiorità con occhi completamente diversi!

Rock the Rainbow!

UN MONDO IN BIANCO E NERO

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Quando nei film vogliono dare l’idea di una trasformazione in positivo avvenuta nell’animo di una persona, spesso la vestono a colori.

Se vi capita di guardare ‘Chocolat’ (con Juliette Binoche e Jhonny Depp – scusate se è poco) vedrete ad esempio come la segretaria del Conte vesta per tutto il film di ‘grigetto’, tipo Cenerentola, e solo alla fine, alla festa del paese, sfoggi gonna e twin set di colori pastello, a simboleggiare una primavera arrivata a scaldare la sua rigida moralità e trasformarla in una morbida accoglienza.

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I colori da sempre sono simbolo di vitalità, di allegria, di gioia e di unione tra diversi.

E allora perchè ci affascinano tanto artisti come Escher (in mostra a Treviso proprio poco tempo fa) che hanno fatto del bianco e nero la cifra stilistica di tutta la loro opera artistica?

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Perchè ci danno un senso di ordine. Il bianco e nero astrae la molteplicità della realtà, la suddivide in concetti e ne focalizza le idee chiave.

Il bianco e nero è una categoria della mente. É la parte analitica del cervello che prende il sopravvento e parcellizza la realtà.

I colori invece sono caos creativo e allo stesso tempo hanno a che fare con la parte emotiva. 

I colori sono emozioni. Il bianco e nero è razionalità.

Servono entrambi. Serve il ragioniere come il creativo, in ogni azienda. E anche in ogni famiglia. E perfino in ogni singola persona.

Il bianco e nero infatti ha molti lati positivi.

Se pensate ad esempio ad una foto in bianco e nero, noterete come il sacrificio della carica vitale dei colori venga ricompensato da una sottolineatura di alcuni elementi, che assumono importanza e gravità, come se avessero ricevuto improvvisamente una promozione da giullari di corte a Re. Si notano meglio gli sguardi, la profondità di espressione dei volti e i segni sulla pelle (rughe, nei o cicatrici) diventano come canyon invasi dalla siccità, in cui ogni crepa sembra narrare una storia.

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E allora ti accorgi che anche togliendo le emozioni dei colori, resta comunque il ricordo dell’emozione, reso ancora più evidente dall’assenza. Come quando una persona amata si allontana e solo allora riesci a percepirne completamente il valore: grazie all’intensità della nostalgia.

Questo ha varie applicazioni pratiche. Abbiamo parlato di come usarlo in fotografia e in pittura. Ma nella Moda? Come utilizzare questa caratteristica del bianco e nero quando ti vesti? Semplice.

Se usi con questo particolare tipo di contrasto forte, che Goethe chiamava ‘contrasto di chiaro-scuro’, emergerà in tutto il suo splendore il tuo viso e ogni parte scoperta del tuo corpo. Si noteranno molto le tue mani, quindi ricorda di curarle. Stesso discorso per i capelli, i piedi, le gambe o le braccia.

Questo accade perchè l’occhio cerca istintivamente le zone colorate e lì si sofferma l’attenzione. Quindi è un ottimo modo per fare colpo, ma con classe, senza strafare.

Come dice il nostro grande Giorgio (Armani) ‘ L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare’. 

E con un sapiente accostamento di bianco e nero, il gioco è fatto.

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(Lei è Lyn Slater, bellissima donna che veste quasi esclusivamente di bianco e nero e nel suo sito ‘Accidental Icon’ ci racconta del gioie dell’età.)

E allora Rock the rainbow!

(But rock the black&white too!)

Musica consigliata: Ballata in fa diesis minore di Angelo Branduardi

Piatto da gustare: spaghetti al nero di seppia

Vino da abbinare: Cannonau sardo

Opera : Marguerite Yourcenar, ‘Opera al Nero’

IL DIFETTO PERFETTO

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Quando dipingi impari a dare valore alle ombre tanto quanto ai punti di luce.

Per creare un buon quadro serve dare profondità alla composizione e per ottenere questo effetto è indispensabile che non tutto sia luminoso. Se l’atmosfera generale è piuttosto scura e solo alcuni dettagli sono in piena luce, quei punti assumono un tale valore da catturare lo sguardo in modo magnetico.

Per capire cosa intendo dire, ti basta osservare un’opera di Caravaggio.

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Non so se mi spiego.

Prova mentalmente a togliere le ombre e dimmi se l’effetto sarebbe lo stesso.

Fuori di metafora, anche quando si crea un buon Piano di Stile personale occorre tener conto dei punti chiari e delle ombre.

Lasciando in piena luce solo alcuni elementi, l’attenzione degli osservatori viene attirata proprio lì e da lì non si schioda più : non si crea confusione visiva e l’occhio non è attratto da mille cose, perciò può concentrarsi solo sui punti desiderati.

Ecco perchè la Consulente di Stile analizza il tuo viso e il tuo fisico e poi lavora con colore, forme di abito e trucco per focalizzare l’attenzione proprio dove sono i tuoi punti di forza estetica.

Se per esempio hai un viso ordinario ma magari hai due occhi scuri dal taglio orientale, verrà enfatizzato proprio lo sguardo per dare carattere al tuo viso nel complesso. Per ottenere questo risultato verrà data la massima enfasi al trucco degli occhi e verrà lasciata in ombra la bocca, in modo che non rubi l’attenzione.

Oppure mettiamo che tu sia un pò cicciottella, ma che tu abbia delle mani meravigliose e dei capelli altrettanto belli. In questo caso verrà curata al massimo la manicure, usando creme specifiche per rendere morbida e levigata la pelle e scegliendo abbinamenti colore dello smalto che attraggano l’attenzione sulle tue dita. Verrà evidenziata la bellezza dei tuoi capelli, con colore e taglio che facciano risaltare il tuo viso e contemporaneamente verranno scelti abiti che scivolino sul corpo senza enfatizzarlo e colori neutri che non si facciano notare. In questo modo tutta l’attenzione sarà catalizzata dal tuo viso e dalle tue mani.

A volte si utilizza proprio un difetto per dare carattere e personalità a tutto l’insieme.

Non avresti mai detto eh?

E invece con i difetti questa tecnica di luci e ombre funziona benissimo perchè il difetto, per sua natura, attrae l’attenzione.

E’ una disarmonia che in qualche modo turba il senso estetico dell’osservatore, perciò si nota subito, soprattutto quando il resto, nel suo insieme, è neutro e ordinario.

Il classico esempio che si fa è il naso di Barbara Streisand.

Barbara Streisand

Quel naso magnifico è inserito in un viso normalissimo, su un corpo equilibrato e proporzionato. Senza quel naso, sarebbe stata una donna carina senza nulla di speciale.

Ma con quel naso lì, è tutta un’altra storia. E’ unica. Riconoscibile al primo sguardo. Indimenticabile.

Non ha l’armonia complessiva di una Marylin Monroe, è vero.

Ma ha lo stesso magnetismo irresistibile. E’ per intenditori, insomma.

In questo caso il naso diventa l’elemento su cui puntare tutto quando nel complesso il viso e il fisico della persona non hanno punti che spiccano particolarmente. E’ il focus su cui concentrare tutta l’attenzione.

Da lato debole si trasforma in punto di forza che riesce a dare personalità a tutto lo stile.

E’ il difetto perfetto, appunto.

 

‘Meglio un diamante con un difetto che un sasso perfetto’ (Confucio)