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UN MONDO IN BIANCO E NERO

bianconero

Quando nei film vogliono dare l’idea di una trasformazione in positivo avvenuta nell’animo di una persona, spesso la vestono a colori.

Se vi capita di guardare ‘Chocolat’ (con Juliette Binoche e Jhonny Depp – scusate se è poco) vedrete ad esempio come la segretaria del Conte vesta per tutto il film di ‘grigetto’, tipo Cenerentola, e solo alla fine, alla festa del paese, sfoggi gonna e twin set di colori pastello, a simboleggiare una primavera arrivata a scaldare la sua rigida moralità e trasformarla in una morbida accoglienza.

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I colori da sempre sono simbolo di vitalità, di allegria, di gioia e di unione tra diversi.

E allora perchè ci affascinano tanto artisti come Escher (in mostra a Treviso proprio poco tempo fa) che hanno fatto del bianco e nero la cifra stilistica di tutta la loro opera artistica?

escher

Perchè ci danno un senso di ordine. Il bianco e nero astrae la molteplicità della realtà, la suddivide in concetti e ne focalizza le idee chiave.

Il bianco e nero è una categoria della mente. É la parte analitica del cervello che prende il sopravvento e parcellizza la realtà.

I colori invece sono caos creativo e allo stesso tempo hanno a che fare con la parte emotiva. 

I colori sono emozioni. Il bianco e nero è razionalità.

Servono entrambi. Serve il ragioniere come il creativo, in ogni azienda. E anche in ogni famiglia. E perfino in ogni singola persona.

Il bianco e nero infatti ha molti lati positivi.

Se pensate ad esempio ad una foto in bianco e nero, noterete come il sacrificio della carica vitale dei colori venga ricompensato da una sottolineatura di alcuni elementi, che assumono importanza e gravità, come se avessero ricevuto improvvisamente una promozione da giullari di corte a Re. Si notano meglio gli sguardi, la profondità di espressione dei volti e i segni sulla pelle (rughe, nei o cicatrici) diventano come canyon invasi dalla siccità, in cui ogni crepa sembra narrare una storia.

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E allora ti accorgi che anche togliendo le emozioni dei colori, resta comunque il ricordo dell’emozione, reso ancora più evidente dall’assenza. Come quando una persona amata si allontana e solo allora riesci a percepirne completamente il valore: grazie all’intensità della nostalgia.

Questo ha varie applicazioni pratiche. Abbiamo parlato di come usarlo in fotografia e in pittura. Ma nella Moda? Come utilizzare questa caratteristica del bianco e nero quando ti vesti? Semplice.

Se usi con questo particolare tipo di contrasto forte, che Goethe chiamava ‘contrasto di chiaro-scuro’, emergerà in tutto il suo splendore il tuo viso e ogni parte scoperta del tuo corpo. Si noteranno molto le tue mani, quindi ricorda di curarle. Stesso discorso per i capelli, i piedi, le gambe o le braccia.

Questo accade perchè l’occhio cerca istintivamente le zone colorate e lì si sofferma l’attenzione. Quindi è un ottimo modo per fare colpo, ma con classe, senza strafare.

Come dice il nostro grande Giorgio (Armani) ‘ L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare’. 

E con un sapiente accostamento di bianco e nero, il gioco è fatto.

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(Lei è Lyn Slater, bellissima donna che veste quasi esclusivamente di bianco e nero e nel suo sito ‘Accidental Icon’ ci racconta del gioie dell’età.)

E allora Rock the rainbow!

(But rock the black&white too!)

Musica consigliata: Ballata in fa diesis minore di Angelo Branduardi

Piatto da gustare: spaghetti al nero di seppia

Vino da abbinare: Cannonau sardo

Opera : Marguerite Yourcenar, ‘Opera al Nero’

2018-11-30T10:49:00+00:00