IL GRANDE RITORNO DEL ROSA

Il rosa nella moda

Lo aveva decretato già Pantone nel 2016 con il Rosa Quarzo e lo ha rilanciato anche per l’autunno-inverno 2017 con il Bodacius, una sfumatura molto particolare e raffinata.

pantone-color-year-2016-tinte-pastello                                           Rosa Quarzo

moodboard-pantone-fashion-color-report-2016-bodacious-17-3240                                            Bodacius

Perfino il marchio Valentino, famoso per il suo Rosso, ha creato per la collezione primavera-estate 2017 una serie di abiti di una accesa sfumatura di rosa, molto diversa dal rosa cipria effetto nudo che troviamo spesso nelle sue proposte.

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Questa volta invece il Rosa è carico, smaccatamente intenso, con quella forza e quella dignità sontuosa che probabilmente solo in India sanno dare al Rosa. Non a caso la particolare sfumatura di rosa saturo che quest’anno spopola tra le amanti del rossetto si chiama proprio ‘Rosa Indiano’.

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Si è visto durante le sfilate e per le strade, sugli abiti e perfino sui capelli, nella tonalità estiva del biondo rosato oppure con sfumature decise.

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Il rosa nel costume

La Barbie, icona assoluta di costume associata al colore rosa si è aggiornata con nuove forme, dalla curvy alla bassa di statura

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e sulla sua storia è stata inaugurata una Mostra, che ha rilanciato quell’atmosfera confetto che da sempre l’accompagna.

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Il rosa nell’arte

Ho trovato vari riferimenti al valore simbolico di questo colore durante la mostra che si è svolta a Milano a Palazzo Reale l’anno scorso sul tema della Madre. Si intitolava proprio ‘La Grande Madre’ e il percorso iniziava con una enorme Vagina Rossa di Magdalena Abakanowicz a simboleggiare la nascita attraverso il parto (mia interpretazione), proseguiva con un Uovo rosa di Fontana

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e culminava con una statua di Madre tutta rosa.

Beverly Edmier 1967 1998 Keith Edmier born 1967 Purchased 2001 http://www.tate.org.uk/art/work/T07747

Il rosa in Italia e nel mondo

Sono stati rivestiti di luci e di metri di tessuto rosa tanti monumenti per sensibilizzare nei confronti della ricerca sui tumori al seno: la campagna del nastro rosa (nella foto, il Campidoglio rosa).

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Vengono organizzate in varie città maratone per unire le donne sul tema del femminicidio o per acquistare, con il ricavato della manifestazione, un mammografo per lo screening gratuito del seno in ospedale, come è successo durante l’ultima edizione di ‘Corri in Rosa’ a San Vendemiano.

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Perfino in India, paese tradizionalmente molto retrogrado in fatto di diritti femminili, è nato il movimento della Gulabi Gang (Banda Rosa) ad opera della fondatrice Sampat Pal Devi, che si prefigge di difendere le donne maltrattate, anche con il ricorso alla forza se serve, e si riconosce per l’uso del Sari (tradizionale abito femminile indiano) rosa.

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Di recente alcuni baldi giovani di Santiagio del Cile, gli ‘Hombres tejedores’, hanno iniziato a ritrovarsi per le strade e nelle piazze del sudamerica per creare una maglia fucsia e ricordare così, con un gesto simbolico, che esistono ancora molti stereotipi di genere legati a certi lavori manuali, ritenuti tipicamente femminili, per cui un uomo a cui piacesse sferruzzare sarebbe immediatamente bollato come effeminato.

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Cosa significa il ritorno del rosa?

Quando ci troviamo di fronte ad una corrente di espressione nuova, che prende in prestito un colore come simbolo, dobbiamo leggerla immaginando di stare a guardare le vicende del mondo dall’alto, come un’aquila che vola e osserva con distacco.

In questo caso mi sento di ipotizzare che ci troviamo nel mezzo di una riflessione sulla tradizionale divisione dei ruoli tra i generi maschile e femminile.

Ma non si tratta solo di un ripensamento dei comportamenti e dei gusti che è lecito aspettarsi da un uomo o da una donna, bensì la cosa si spinge più in profondità: tocca gli stessi concetti psicologici di femminino e mascolino e si riferisce a energie che possiamo chiamare maschili e femminili solo per convenzione, dal momento che possono convivere in un unico essere umano e a volte possono trovarsi sbilanciate, senza portare per questo all’omosessualità (verso il mascolino in una donna o verso il femminino in un uomo).

Ovviamente tutta la tematica coinvolge il movimento omosessuale, bisessuale e transessuale, ma coinvolge anche persone eterosessuali che abbiano una spiccata tendenza a comportarsi, pensare ed agire secondo canoni che tradizionalmente, per cultura, associamo al sesso opposto al loro.

E coinvolge tutto il genere femminile, tradizionalmente associato al colore Rosa e nel bel mezzo di un ripensamento totale del proprio potere anche in considerazione dei continui atti di violenza e di mancanza di rispetto.

L’intera società, attraverso vari linguaggi, si pone il problema e ci riflette.

Quindi quando ti ritroverai a decidere se comprare un rossetto rosa o una t-shirt rosa, ricorda che non stai solo scegliendo un colore che ti dona sul viso, ma stai prendendo parte ad un fenomeno globale.

E, cosa ancora più importante, stai indossando un colore che parla un preciso linguaggio al tuo inconscio e che ti lancia dei messaggi continui.

Parla di dignità, di lotta, di riflessione e presa di coscienza, di una donna che riveste ruoli maschili e femminili e che spesso non sa come conciliarli, parla di difficoltà e coraggio, di impegno costante per essere e sentirsi belle, anche dopo una gravidanza o un’operazione chirurgica invasiva come una mastectomia.

Insomma parla di me, di te, di tutte.

E di tutti, anche, perché gli uomini hanno un ruolo fondamentale in questa riflessione collettiva.

Questo dimostra come la ricerca della Bellezza (attraverso la moda, il trucco, il costume) non sia un fenomeno superficiale e frivolo, come spesso si ritiene.

‘La bellezza salverà il mondo’, diceva Dostoevskij.

Qualunque sia l’interpretazione che si vuole dare a questa frase, credo contenga una grande verità.

E allora spazio al Rosa nei vostri abbinamenti Ragazze, non abbiate paura di sembrare deboli e zuccherose!

Come dico sempre nei miei corsi di ‘Immagine personale e Psicologia del colore’ cercate solo di trovare quella particolare sfumatura di Rosa che vi doni sul viso, che vi valorizzi nel fisico ma soprattutto che comunichi all’esterno chi siete davvero.

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Io ho scelto questo abbinamento: giacchina chanel profilata di nero e foderata di fucsia (cucita da me per Sartoria Poetica), gonna corta con stampa a rose, collana nera e scarpa nera con tacco alto, per essere femminile e grintosa allo stesso tempo.

E Voi? Quale sarà il vostro Rosa?

Luisa

 

ps Nel prossimo post vi parlerò della Storia del Colore Rosa…a presto!