Un tocco di Colore: il Nero nella Moda

Nell’antichità il colore nero e in generale tutti i colori degli abiti avevano un valore simbolico molto più importante che in epoca attuale. La moda stessa era uno strumento di comunicazione, un mezzo per distinguere una classe sociale, una professione o una condizione e come ci ricorda un antico proverbio del Rinascimento “Drappo e colore fa all’uomo onore”. Il colore nero, che secondo Chanel era di una bellezza assoluta, è stato spesso associato al mistero, all’oscurità e alle tenebre. Basta pensare a “Il cavaliere nero”, personaggio del ciclo di Re Artù nella poesia medievale: era una figura enigmatica che celava la sua identità. In tempi più recenti vestono di nero Zorro, Batman e Diabolik. Oggi il nero è considerato il colore simbolo del fascino, della raffinatezza e dell’eleganza.

Il nero per i grandi stilisti

Coco Chanel del nero ne ha fatto un’icona di stile, con la sua Petite Robe Noire negli anni ’20 ha rivoluzionato i codici vestimentari della società del tempo, creando un abito per le donne moderne adatto ad ogni occasione. Indimenticabile poi Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, il cui celebre tubino nero, creato da Givenchy, è divenuto l’emblema di un’eleganza sofisticata e raffinata. Il nero è tra i colori più amati dagli stilisti contemporanei: Gianni Versace lo considerava “la quintessenza della semplicità e dell’eleganza” e Yves Saint Laurent dichiarò che “Il nero è il collegamento che unisce arte e moda”. Se il nero oggi è il colore più usato nella moda perché infondo “sta bene con tutto”, nei secoli passati chi si vestiva di nero?

Il nero nel passato

Le patrizie veneziane del XIV secolo furono tra le inconsapevoli anticipatrici della moda Goth o Dark, (moda degli anni ’80, ispirata al vestito da lutto dell’epoca vittoriana), poiché obbligate dalle leggi suntuarie a indossare abiti neri. Il Sansovino ce lo testimonia raccontando che la veste nera delle donne “esaltava il biancore della loro pelle rendendole ancor più belle ed appariscenti”. Pare che il gusto europeo di vestire di nero abbia avuto origine proprio dalla moda delle signore di Venezia. Nel XIV secolo, il colore nero iniziò ad essere indossato dai reali, dal clero, dai giudici e dai funzionari governativi in gran parte dell’Europa. In Borgogna il nero era il colore  del potente Duca Filippo il Buono e una legge suntuaria ordinava agli uomini di indossare questo colore. Baldassarre  Castiglione nel suo “Libro del Cortegiano”, consigliava l’uso del nero agli uomini del bel mondo per esprimere gravità e sussiego; vestivano di nero il duca di Milano, il conte di Savoia, i signori di Ferrara, Mantova, Rimini ed Urbino. In Spagna nel XVI sec. divenne il colore di Carlo V e di suo figlio, Filippo II di Spagna,  i governanti europei lo consideravano il colore del potere, della dignità, dell’umiltà e della temperanza. Testimonianze delle diverse “sfumature di nero” le troviamo nei dipinti degli artisti cinquecenteschi, da Tiziano a Giovan Battista Moroni, da Lorenzo Lotto al Parmigianino, che raffigurarono i loro committenti in abiti total black dai  raffinatissimi giochi di opacità e lucentezze.

Il nero democratico

Nella seconda metà del XIX sec. tutti si vestivano di nero, dalla giovane <em>vendeuse</em> alla contessa in lutto, come testimoniano i molti ritratti degli Impressionisti. Il colore nero raggiunse la sua massima popolarità grazie ai progressi della tecnica tintoria, un “nero intramontabile” che diventò il simbolo della <strong><em>Parisienne:</em></strong> la parigina, ammirata e imitata nello stile dalle donne di tutto il mondo. Celebri “La Parisienne” di Manet o “Donna con guanto” di Carolus Duran, che immortalano la donna icona di stile di quegli anni. Essa si distingueva non per il rango sociale, ma per la ricercatezza della sua toilette e per quel particolare charme che la coaratterizzava. Charles Baudelaire intuì un elemento politico nel generale adeguamento al vestir di  nero e osservò come fosse diventato l’uniforme di tutti i borghesi democratici, “espressione dell’uguaglianza universale”. Alla fine del XX secolo, il nero è stato il colore emblematico del movimento punk, oggi è immancabile nelle collezioni di Haute Couture, un colore che non passa mai di moda, sempre presente nel nostro guardaroba … e  come diceva Coco, anch’io ”quando troverò un colore più scuro del nero, lo indosserò. Ma fino a quel momento, mi vestirò di nero”.

Articolo scritto da Maddalena Antoniazzi per La Matrioska

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *