Insediamento Biden e Harris: Il Trionfo del Colore Simbolico

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Start wearing Purple, wearing Purple…

 Gogol Bordello

Te la ricordi quella canzone dei Gogol Bordello? Beh, mercoledì scorso c’è stata la cerimonia di insediamento del nuovo presidente Joe Biden e io non riuscivo a fare a meno di canticchiarmela in testa. Perché l’occasione ufficiale è stata un vero tripudio di colori e messaggi veicolati attraverso gli abiti, in cui a farla da padrona è stato proprio il Viola. Questo colore ha spiccato tra tutti, seguito da declinazioni di Blu e dal Rosso. E poi Bianco, Giallo e una nota stonata di Nero. Vediamoli nel dettaglio. 

Simbolo di impegno e unione

Il colore Viola è stato scelto di comune accordo come simbolo bipartisan, unione tra i due principali colori degli schieramenti: Blu per i Democratici e Rosso per i Repubblicani. Un simbolo potente, perché indossato da tutte le precedenti First Ladies presenti alla cerimonia, oltre che dalla Vice Presidente Kamala Harris: Hilary Clinton in viola elettrico, Laura Bush in pervinca polveroso, Michelle Obama in burgundy. Un messaggio forte, considerando i quattro anni trascorsi di forti opposizioni tra i due partiti, culminate nel recente assalto a Capitol Hill.

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Insediamento nuovo Presidente Usa Joe Biden – vanityfair.it
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Ladies in Purple – townandcoutrymag.com

Un colore di lotta

Il Viola indossato da Kamala Harris, che è precisamente un tono molto brillante di indaco, sta anche a ricordare l’impegno di un’icona per i diritti civili, Shirley Chisholm, attivista nera che per prima si candidò come Presidentessa degli Usa e venne eletta al Congresso. Sempre sul tema dell’odierno movimento Black Lives Matter, come scordare il vecchio film ‘Il colore viola’ con Whoopy Goldberg, tratto dall’omonimo romanzo? Medesimo colore, stessa tematica. Sempre per approfondire lo stile di Kamala Harris, notiamo l’immancabile collana di perle al collo, simbolo della black sorority Alpha Kappa Alpha, sorellanza che ha annoverato tra le sue ‘twenty pearls’ appunto, come amavano chiamarsi, nomi della stregua di Rosa Parks, Maya Angelou e Coretta King.

Gli altri colori 

Alla First Lady Jill Biden, invece, è spettato celebrare il colore del partito Democratico, ovviamente, indossando un magnifico completo azzurro di Alexandra O’Neil, (stilista dalla forte impronta ecosostenibile) in abbinamento perfetto con la cravatta del marito Joe Biden, che ha sfoggiato un completo Blu di Ralph Lauren, impeccabile. È stata invece Lady Gaga a portare il colore dei Repubblicani per cantare l’inno nazionale, indossando un magnifico abito Schiaparelli, con corpino lungo Blu scuro avvitato e gonna Rosso fiammante, completato da un microfono Oro e da una spilla dello stesso colore, estremamente carica di significato, a forma di colomba della pace. Tutte le autorità presenti hanno indossato marchi di stilisti americani, alcuni affermati e altri emergenti, proprio per dare spinta e sostegno all’economia nazionale: oltre ai due nominati sopra, annoveriamo Christopher Rogers e Sergio Hudson.

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Lady Gaga – cosmopolitan.com

Simbologia profonda

Il colore Viola è stato scelto come unione degli opposti, come fusione di materia e spirito, come progetto dei due partiti terreni di firmare un armistizio e collaborare nuovamente dopo una crisi epocale, e prende il gusto di una grande rinascita. È stato indossato anche come tributo al movimento delle Suffragette, che nella storia ha aperto alle signore la strada verso il diritto di voto e che oggi potrebbe constatare come le donne vengano finalmente anche elette alle cariche più alte della gerarchia di potere. Come molte volte è accaduto nei secoli, perfino in questa occasione sono state le donne a portare il segno tangibile di un nuovo clima politico che viene inaugurato, attraverso il linguaggio della moda e del colore. Al pari di quanto accade nella liturgia della Chiesa cattolica, in cui il Viola è segno di purificazione che anticipa la resurrezione, così negli Usa abbiamo assistito in mondovisione ad un rito collettivo, che resta laico ma profuma comunque di sacro (e non solo perché il giuramento si compie sulla Bibbia).

Un arcobaleno in terra

Tra tutte le sfumature di Viola presenti, spiccava il colore complementare: la poetessa Amanda Gorman è infatti comparsa vestita di Giallo, radiosa e grintosa allo stesso tempo, mentre declamava i suoi versi. Infine non è mancato neppure il re dei colori simbolo di pace, resurrezione e movimento per il suffragio, cioè il Bianco. È stato infatti indossato da Jennifer Lopez, che ha sfoggiato un meraviglioso completo Chanel per cantare un medley tra ‘This is your land’, storica canzone di protesta di Woody Guthrie, e l’inno patriottico ‘America the beautiful’. Unica nota stonata, risalente però al giorno precedente: l’outfit Nero costosissimo dell’ex First Lady Melania Trump, che ha lasciato il suo ruolo con un abito che parla di lutto e sconfitta, più che di eleganza senza pretese. Non fosse altro che per il prezzo esorbitante della borsa.

Cosa aspettarsi

A noi non resta che sperare che i buoni propositi espressi attraverso il linguaggio cromatico non restino solo pezzi di stoffa, ma possano sancire l’inizio di un nuovo ciclo, di cui sentiamo un grande bisogno. E a proposito di speranza, mi permetto di azzardare una previsione, così, per puro gioco. Ho buone ragioni di credere che alla prossima occasione ufficiale potrebbe essere scelto il Verde come colore simbolico. Si tratta infatti del terzo colore associato alle Suffragette, insieme a Bianco e Viola, anche se dei tre è il meno conosciuto. Avendo una grande carica simbolica come associazione con la Speranza e non essendo ancora stato usato, penso potrebbe venire suggerito come prossimo colore parlante per veicolare un messaggio a tutto il mondo. Dopo un periodo come quello che abbiamo passato a livello globale, cosa c’è di più potente che infondere speranza?Magari proprio nel momento in cui l’inverno giunge al suo culmine, per poi lasciare piano piano spazio ai nuovi germogli verdi della primavera, indossare il segno della Natura che rifiorisce può essere una mossa strategica per fare scacco matto alla rassegnazione. 

Ma ora dimmi, per quanto riguarda te, quali sono i colori che usi spontaneamente come ‘colori parlanti’? E soprattutto, che cosa vuoi dire al mondo quando li scegli?

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