Crudelia De Mon: ma i Cattivi sono davvero così cattivi?

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Negli ultimi tempi al cinema c’è la tendenza a rivalutare la figura del Cattivo: un trend che vanta illustri precedenti, come ‘Malefica’, ad esempio. È un filone interessante perché permette di pensare in modo più complesso. Così chi diventa spietato spesso ha una storia dietro e raccontarla significa sviluppare empatia nei confronti di chi ha sofferto e ha reagito diventando esattamente come è stato trattato.

L’ultimo attesissimo film di questa serie parla di una Villain davvero controversa, in tempi di protezione dei diritti degli animali e veganesimo come ai giorni nostri: sto parlando di Crudelia De Mon.

Locandina film Disney Cruella (2021) – MovieMedia.it

Nell’ultimo lungometraggio della Disney viene narrata la sua storia dall’inizio, da quando è una giovane ragazza che vuole diventare qualcuno nel mondo della Moda. Cruella infatti, per nominarla come gli anglofoni, è una stilista geniale e un po’ matta con i capelli rossi, prima di trasformarsi in una raffinata e perfida signora dai capelli mezzi bianchi e mezzi neri, esattamente divisi al centro e sempre vestita di maculato.

” Come diceva quella vecchia canzone? Sono una donna, ascolta il mio ruggito.” 

crudelia de mon

Così si presenta questo personaggio nel trailer che sta circolando in questi giorni, mentre il film esordirà a maggio. Ad impersonarla è l’attrice Emma Stone, che subisce un’enorme trasformazione a livello di immagine: da Primavera Warm a Inverno Bright nel tempo di un trucco di scena! Complici la pelle molto chiara e gli occhi verde brillante, la versione con chioma bicolore la rende estrema ed intensa, eccentrica e profonda allo stesso tempo.

La costumista del film è la mitica Jenny Beavan, una che ha vinto due premi Oscar per altrettanti film, divenuti celebri perché erano già strepitosi di loro, ma anche per il suo splendido lavoro di sartoria. Una che è stata molto criticata per essere andata a ritirare l’ultimo Oscar dalle mani di Cate Blanchett vestita con un chiodo di pelle nera decorato da un enorme teschio luccicante sul retro e una sciarpa a strisce, per il resto vestita di nero e spettinata come suo solito. Francamente, abbastanza sciatta nel complesso, è vero. Ma quante sarte geniali ho conosciuto, capaci di fare miracoli con ago e filo sul corpo altrui, ma che poi a se stesse riservano solo abiti logori? È un classico in molti ambienti artigianali, inutile far finta di stupirsi. Spesso chi è davvero brava gioisce nel vedere il suo lavoro realizzato, fino al punto di trascurare se stessa.

Jenny Beavan – hollywoodreporter.com

Io comunque non sto nella pelle, sia all’idea di godermi la nuova Cattiva raccontata in chiave psicologica, sia per i costumi, che già dal trailer sembrano strepitosi. Prevedo che all’uscita sul grande schermo saremo inondate di abiti maculati, ancora più di quanto già non siamo. A me sta bene, capiamoci. Anzi, ti confesso che quest’anno sono particolarmente in fissa con l’Animalier, cosa che non mi era mai successa prima. A questo proposito, ti allego qualche immagine per aiutarti a capire come lo puoi interpretare, dal total look fino al dettaglio discreto, a seconda del tuo gusto personale. 

L’Animalier e le Stagioni

Il maculato bianco e nero è particolarmente adatto alle armonie cromatiche Inverno, perché mette in risalto l’alto contrasto già presente per natura sul viso. Coniugato con il rosso, come nell’immagine a fianco, prende un carattere ancora più deciso.

Se lo scegli nei toni del marrone è perfetto per le Autunno, sia abbinato tono su tono con altre sfumature di marrone, sia se vuoi giocare con altri colori della palette calda e speziata di questa stagione.

Per le Primavere l’ideale è la versione ad alta intensità con uno sfondo brillante e macchie nere, magari in abbinamento mix and match con altre fantasie che aumentino il contrasto anche a livello tessile oltre che cromatico.

Per l’Estate meglio optare per la versione classica ma con sfondo tortora (che è un marrone chiaro tendente al grigio) o meglio ancora in colori pastello con macchie grigie o marroni, in modo da assecondare le tinte tenui e il basso contrasto tipici della stagione.

Insomma, se lo declini nelle tinte più adatte alla tua Stagione, può tranquillamente essere una fantasia raffinata, scontando l’effetto too much che spesso è dietro l’angolo quando si tratta di stampe esotiche.  Come puoi vedere, anche alcune indiscusse icone di stile hanno scelto questo look “azzardato” rendendolo elegante.

Ovviamente il meglio di sé questa fantasia lo dà quando viene indossata da donne che abbiano già uno stile improntato ad un forte carattere e alla provocazione.

Costruire l’intelligenza emotiva oltre gli stereotipi

In tutto questo, al di là del gioco della Moda, trovo molto interessante che si assista sempre più spesso, nel cinema, nella letteratura e nelle serie tv, cioè nei media che contribuiscono a formare l’immaginario collettivo della gente comune, alla nuova narrazione di donne non conformi a quello stereotipo di femminilità dolce e accogliente coniato come unica norma dalla società. Queste Cattive spesso cattive non lo sono affatto, sono più frequentemente arrabbiate, piuttosto. Sono state abusate e hanno sviluppato rancore, risentimento o desiderio di vendetta. O magari sono semplicemente anticonformiste e seguono la loro strada senza voler provocare, ma diventano loro malgrado ‘strane’ agli occhi degli altri.

Raccontare le loro storie prima della trama che conosciamo come principale, cioè prima che diventino ‘cattive’, significa restituire a ciascuno la sua parte di responsabilità e fotografare la tendenza latente della società di demonizzare le donne, anche quando si tratta di vittime in realtà, che magari non si sono rassegnate a passare per deboli.

Abituare bambini e ragazzi a leggere la complessità e l’evoluzione psicologica dei personaggi può contribuire a crescere adulti dotati di intelligenza emotiva e senso critico. Se capisci le reazioni degli altri e ne cogli le emozioni, sai anche come gestire i conflitti nel tuo quotidiano. E, cosa fondamentale, sai anche decodificare meglio le tue emozioni quando le proverai, soprattutto quando saranno emozioni negative o distruttive. Un tempo il mondo era diviso in eroi e malvagi, oggi la tendenza è invece quella di ampliare le sfaccettature psicologiche dei personaggi e avvicinarli così alla molteplicità umana.

Che è un po’ come passare da una visione in bianco e nero ad un technicolor ricco di sfumature progressive, non trovi? 

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