Crudelia De Mon: ma i Cattivi sono davvero così cattivi?

Luisa-Camatta-consulente-di-immagine-La-Matrioska-blog-Crudelia-De-Mon-emma-stone-loftcinema.com_.mx

Negli ultimi tempi al cinema c’è la tendenza a rivalutare la figura del Cattivo: un trend che vanta illustri precedenti, come ‘Malefica’, ad esempio. È un filone interessante perché permette di pensare in modo più complesso. Così chi diventa spietato spesso ha una storia dietro e raccontarla significa sviluppare empatia nei confronti di chi ha sofferto e ha reagito diventando esattamente come è stato trattato.

L’ultimo attesissimo film di questa serie parla di una Villain davvero controversa, in tempi di protezione dei diritti degli animali: sto parlando di Crudelia De Mon.

Locandina film Disney Cruella (2021) – MovieMedia.it

Nell’ultimo lungometraggio della Disney viene narrata la sua storia dall’inizio, da quando è una giovane orfana che vuole diventare qualcuno nel mondo della Moda. Cruella infatti, per nominarla come gli anglofoni, è una stilista geniale e un po’ matta con i capelli tinti di rosso, prima di trasformarsi in una raffinata e perfida signora dai capelli mezzi bianchi e mezzi neri, esattamente divisi al centro e sempre vestita di maculato.

” Come diceva quella vecchia canzone? Sono una donna, ascolta il mio ruggito.” 

crudelia de mon

Ad impersonarla è l’attrice Emma Stone, che subisce un’enorme trasformazione a livello di immagine: da Primavera Warm a Inverno Bright nel tempo di un trucco di scena! Complici la pelle molto chiara e gli occhi verde brillante, la versione con chioma bicolore la rende estrema ed intensa, eccentrica e profonda allo stesso tempo.

La costumista del film è la mitica Jenny Beavan, una che ha vinto due premi Oscar per altrettanti film, divenuti celebri perché erano già strepitosi di loro, ma anche per il suo splendido lavoro di sartoria. Una che è stata molto criticata per essere andata a ritirare l’ultimo Oscar dalle mani di o Blanchett vestita con un chiodo di pelle nera decorato da un enorme teschio luccicante sul retro e una sciarpa a strisce, vestita di nero e senza acconciatura glamour.

Jenny Beavan – hollywoodreporter.com

L’altra sera sono andata con la mia famiglia a godermi il film, in una sala finalmente aperta al pubblico dopo la chiusura dei mesi di pandemia e devo dire che mi sono proprio divertita.

Il film è strepitoso: ha una colonna sonora favolosa, che da sola merita di andarlo a vedere; è recitato davvero bene da ciascuno degli attori, con Emma Stone che si conferma una fuoriclasse; i costumi di scena sono a dir poco eccezionali, la trama è complessa dal punto di vita psicologico e credibile dal punto di vista logico, e il fim nel complesso ha un ritmo molto sostenuto che ti permette di stare per più di due ore incollato allo schermo.

Consigliatissimo.

L’Animalier e le Stagioni

Nella resa psicologica del personaggio, Stavolta Cruella non viene dipinta come una perfida pazza che uccide gli animali, anzi. Viene descritta attraverso i traumi che subisce, la discesa nel dolore interiore che porta all’emersione del lato Ombra, ma poi alla fine, grazie anche al gruppo di amici che le stanno vicini e la sostengono, impara a dare valore alla tenerezza e ai rapporti umani.

E’ una versione molto complessa e sfaccettata di ‘Cattiva’, che riesce a suscitare grande empatia nel pubblico e che ha il merito simbolico di portare alla luce quel lato oscuro della nostra psiche che abbiamo sperimentato durante questa pandemia e ci ha messi a dura prova come esseri umani.

C’è solo una scena in cui Cruella indossa un cappotto maculato e sembra per un attimo che sia stato realizzato con la pelliccia dei dalmata, ma poi si scopre che anche su questo fronte ha deciso di operare una scelta diversa.

Di fatto è un film politicamente corretto, quindi per la sensibilità di oggi l’uccisione dei cani non è contemplata, neppure nell’operato di un personaggio malvagio.

Tuttavia, per amore della fantasia maculata, vediamo comunque come utilizzarla qualora avessimo voglia di tirar fuori il nostro personale ruggito!

Il maculato bianco e nero è particolarmente adatto alle armonie cromatiche Inverno, perché mette in risalto l’alto contrasto già presente per natura sul viso. Coniugato con il rosso, come nell’immagine a fianco, prende un carattere ancora più deciso.

Se lo scegli nei toni del marrone è perfetto per le Autunno, sia abbinato tono su tono con altre sfumature di marrone, sia se vuoi giocare con altri colori della palette calda e speziata di questa stagione.

Per le Primavere l’ideale è la versione ad alta intensità con uno sfondo brillante e macchie nere, magari in abbinamento mix and match con altre fantasie che aumentino il contrasto anche a livello tessile oltre che cromatico.

Per l’Estate meglio optare per la versione classica ma con sfondo tortora (che è un marrone chiaro tendente al grigio) o meglio ancora in colori pastello con macchie grigie o marroni, in modo da assecondare le tinte tenui e il basso contrasto tipici della stagione.

Insomma, se lo declini nelle tinte più adatte alla tua Stagione, può tranquillamente essere una fantasia raffinata, scontando l’effetto too much che spesso è dietro l’angolo quando si tratta di stampe esotiche.  Come puoi vedere, anche alcune indiscusse icone di stile hanno scelto questo look “azzardato” rendendolo elegante.

Ovviamente il meglio di sé questa fantasia lo dà quando viene indossata da donne che abbiano già uno stile improntato ad un forte carattere e alla provocazione.

Costruire l’intelligenza emotiva oltre gli stereotipi

In tutto questo, al di là del gioco della Moda, trovo molto interessante che si assista sempre più spesso, nel cinema, nella letteratura e nelle serie tv, cioè nei media che contribuiscono a formare l’immaginario collettivo della gente comune, alla nuova narrazione di donne non conformi a quello stereotipo di femminilità dolce e accogliente coniato come unica norma dalla società. Queste Cattive spesso non lo sono affatto, sono più frequentemente arrabbiate. Sono state abusate e hanno sviluppato rancore, risentimento o desiderio di vendetta. O magari sono semplicemente anticonformiste e seguono la loro strada senza voler provocare, ma diventano loro malgrado ‘strane’ agli occhi degli altri.

Raccontare le loro storie prima della trama che conosciamo come principale, cioè prima che diventino ‘cattive’, significa restituire a ciascuno la sua parte di responsabilità e fotografare la tendenza latente della società di demonizzare le donne, anche quando si tratta di vittime in realtà, che magari non si sono rassegnate a passare per deboli.

Abituare bambini e ragazzi a leggere la complessità e l’evoluzione psicologica dei personaggi può contribuire a crescere adulti dotati di intelligenza emotiva e senso critico. Se capisci le reazioni degli altri e ne cogli le emozioni, sai anche come gestire i conflitti nel tuo quotidiano. E, cosa fondamentale, sai anche decodificare meglio le tue emozioni quando le proverai, soprattutto quando saranno emozioni negative o distruttive. Un tempo il mondo era diviso in eroi e malvagi, oggi la tendenza è invece quella di ampliare le sfaccettature psicologiche dei personaggi e avvicinarli così alla molteplicità umana reale.

Che è un po’ come passare da una visione in bianco e nero ad un technicolor ricco di sfumature, non trovi? 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *